
Da tanto tempo la Querida, grande appassionata di grotte, mi chiedeva di portarla a visitare qualche anfratto in Belgio che valesse la pena. Io però nicchiavo perché, avendola già portata una volta a vedere le grotte di Frasassi, vicino a Fabriano, ritenevo di averle già mostrato il meglio che ci fosse in circolazione. Soprattutto, non volevo che si accorgesse della limitatezza e dell’imperfezione del Mondo che si trova al di fuori dei confini marchigiani. Sennonché, trovandoci una volta a zonzo per le Ardenne durante una giornata di pioggia, ed essendo sprovvisti di ombrelli, alla fine siamo finiti a visitare certe benedette grotte locali, per la precisione quelle di Hotton.
Purtroppo, i miei pregiudizi sono apparsi fondati. Or dunque. Le grotte di Hotton sono state scoperte casualmente durante delle operazioni di carotaggio strumentali all’installazione di una friterie (non sta scritto da nessuna parte, ma deve essere così per forza). Si tratta di un percorso di poche centinaia di metri che assomiglia a quello che si fa a Frasassi per andare a vedere le grotte vere, solo che a Frasassi a quel punto ti fanno entrare nelle Grotte, ad Hotton invece ti ritrovi in una caffetteria. Ad ogni modo, l’antro più grande di Hotton può contenere, al massimo, una mezza Maison Antoine (per fare un confronto, l’Abisso Ancona a Frasassi può contenere il Duomo di Milano).
Secondo la guida del tour le grotte di Hotton si sono formate perché una volta in Belgio c’era un mare tropicale, che poi però è sparito. Allora io le ho chiesto come mai questo mare sia scomparso, ma soprattutto dove è andato a finire (dubito a Knokke), ma lei non ha voluto rispondermi. Poi ha indicato delle piccole stalattiti in alto ed ha detto, tutta ridanciana, che esse vengono chiamate “makaroni”. Io non capivo le ragioni di tanta ironia, anche perché i nostri maccaroni sono un po’ diversi, allora lei ha specificato che per loro “makaroni” sta per spaghetti. Io ho osservato bene le piccole stalattiti, lunghe al massimo 5 centimetri, ed ho realizzato: “Ma allora voi spezzate gli spaghetti, vade retro Satana!”.